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La Città Fatta Per Me · Formazione su misura

Neuroinclusione al lavoro

Progettare contesti di lavoro in cui modi diversi di pensare, comunicare e lavorare possano funzionare davvero.

Un percorso aziendale su autismo e neurodivergenze che unisce competenza professionale ed esperienza vissuta per lavorare sulle situazioni concrete della vita organizzativa: comunicazione, riunioni, feedback, selezione, onboarding e ambienti di lavoro.

Team aziendali e organizzazioni
Da voi o online
come preferite
4
ore, durata minima
Attestato
per chi partecipa
Richiedila

Ogni percorso si costruisce insieme a voi: durata, temi ed esempi vengono decisi in base a chi parteciperà e a quello che vi serve davvero.

Comprendere le differenze per lavorare meglio insieme

Ogni team è fatto di persone che pensano, comunicano, elaborano le informazioni e affrontano il lavoro in modi diversi. Eppure ambienti, processi e relazioni sono spesso costruiti intorno a modalità di lavoro considerate standard, che non sempre tengono conto dei diversi modi di funzionare delle persone.
Conoscere l'autismo e le neurodivergenze permette di guardare il lavoro da un'altra prospettiva: comprendere meglio le persone, riconoscere capacità che possono esprimersi in modi diversi e accogliere difficoltà che, se non comprese, rischiano di diventare ostacoli per la persona e per il team.
Ma comprendere è solo il primo passo.
La neuroinclusione diventa concreta quando questa consapevolezza entra nel modo in cui lavoriamo: nelle riunioni, nella comunicazione tra colleghi, nel feedback, nella gestione delle difficoltà, nella selezione e nell'ingresso di nuove persone, nell'organizzazione degli spazi e delle attività.
Significa anche imparare a riconoscere quando non deve essere sempre la persona ad adattarsi. A volte è una richiesta che può essere resa più chiara, un ambiente che può essere meno sovraccaricante, una riunione organizzata diversamente, un processo ripensato o una modalità di lavoro che può lasciare spazio a più modi di contribuire.
Accogliere una difficoltà non significa abbassare le aspettative. Significa chiedersi quali condizioni permettono a una persona di esprimere al meglio le proprie capacità.
Ed è qui che il beneficio può andare oltre la singola persona. Pratiche nate per rispondere a esigenze specifiche possono rendere comunicazione, collaborazione e organizzazione del lavoro più chiare e accessibili per tutto il team.
Neuroinclusione al lavoro porta tutto questo dentro l'azienda attraverso competenza professionale, esperienza vissuta e lavoro su situazioni concrete: per imparare a riconoscere le differenze, comunicare bisogni e difficoltà, trovare insieme soluzioni e ripensare il contesto quando serve.
Un percorso per comprendere, accogliere, valorizzare e, quando necessario, riprogettare.
Perché un team capace di fare spazio alle differenze può anche imparare dalle differenze e crescere insieme.

Aree e fasce d'età

Autismo ADHD Disturbi dell'apprendimento (DSA) Adulti (18+)

Obiettivi

Trasformare la comprensione dell'autismo e delle neurodivergenze in pratiche concrete: per riconoscere e valorizzare modi diversi di funzionare, accogliere le difficoltà, lavorare meglio insieme e capire quando è il contesto a poter essere ripensato.

  • Comprendere: Conoscere l'autismo e le neurodivergenze e comprendere come modi diversi di funzionare possano esprimersi nel contesto lavorativo.
  • Valorizzare: Riconoscere competenze, risorse e modi diversi di contribuire, creando le condizioni perché possano emergere.
  • Accogliere: Comprendere bisogni e difficoltà, anche quando non sono immediatamente visibili, e imparare ad affrontarli senza trasformarli automaticamente in limiti.
  • Collaborare: Sviluppare una maggiore consapevolezza delle differenze nel modo di comunicare, relazionarsi e lavorare insieme.
  • Ripensare: Riconoscere quando ambienti, processi o modalità di lavoro possono diventare una barriera e individuare dove è possibile intervenire sul contesto.
  • Crescere: Trasformare ciò che si è appreso in pratiche e nuove consapevolezze da portare nella quotidianità del team.
Il percorso

Programma

Le ore indicate sono la durata minima del percorso. I moduli qui sotto sono le aree su cui si può lavorare: quali e quanti entrano nel programma si decide insieme all'organizzazione, in base agli obiettivi della formazione.

Modulo 1: Comprendere: modi diversi di funzionare

Prima di parlare di strumenti e strategie, serve una chiave di lettura comune. Partiamo dall'autismo e dalle neurodivergenze per comprendere come possono cambiare il modo di elaborare le informazioni, comunicare, relazionarsi, organizzarsi e vivere l'ambiente di lavoro. L'obiettivo non è imparare un elenco di caratteristiche, ma acquisire strumenti per leggere con maggiore consapevolezza ciò che accade nella quotidianità: riconoscere capacità e punti di forza, comprendere difficoltà e bisogni anche quando non sono immediatamente visibili e iniziare a distinguere ciò che appartiene alla persona da ciò che può dipendere dal contesto.

Autismo e neurodivergenze nel contesto lavorativo · Le barriere invisibili: organizzative, relazionali, ambientali · Gli ambienti: rumore, luci, open space, spazi di decompressione · Il masking e il suo costo: stress, ansia, burnout · Perché un ambiente progettato per esigenze specifiche funziona meglio per tutti

Modulo 2: Comunicare e lavorare insieme

Lavorare in team significa incontrare modi diversi di comunicare, partecipare, interpretare le informazioni e stare in relazione. Ciò che per qualcuno è chiaro, intuitivo o immediato può non esserlo per qualcun altro. In questo modulo lavoriamo su come rendere la comunicazione più esplicita e comprensibile, riconoscere ciò che rischia di rimanere implicito e creare modalità di confronto che permettano alle persone di partecipare e contribuire secondo modi diversi. Riunioni e situazioni reali diventano occasioni per osservare le dinamiche del gruppo, comprendere dove possono nascere incomprensioni o difficoltà e sperimentare strategie diverse per lavorare insieme.

Comunicazione esplicita e implicita, turni di parola e conversazioni sovrapposte · Richieste, consegne e aspettative · Il non detto: sottintesi, ironia, richieste implicite · Che cosa cambia in una riunione da remoto · Incomprensioni e gestione delle difficoltà

Modulo 3: Valorizzare competenze e affrontare le difficoltà

Il secondo momento chiave. Un feedback che non si capisce non è un feedback gentile: è un feedback che non è stato dato.

Valutare il lavoro, non lo stile comunicativo · Obiettivi verificabili: come si scrivono · Il colloquio di valutazione: prevedibilità, tempi, tracce scritte · Laboratorio: casi reali portati dai partecipanti

Modulo 4: Selezionare e accogliere

Lo spazio dedicato a chi seleziona e accoglie. È il punto in cui l'esclusione è più misurabile — e più facile da correggere.

Annunci e requisiti realmente necessari · Che cosa dice la ricerca sui colloqui standard (Maras et al., 2021) · Il colloquio · L'inserimento: riferimenti chiari, istruzioni scritte, primi giorni e prime settimane in azienda

Modulo 5: Ripensare il contesto di lavoro

Non tutte le difficoltà nascono dalla persona. A volte è l'ambiente, il modo in cui è organizzato il lavoro o una consuetudine data per scontata a rendere più difficile concentrarsi, partecipare, comunicare o affrontare la giornata lavorativa. In questo modulo impariamo a osservare il contesto e a riconoscere dove può essere utile intervenire: dagli stimoli sensoriali alla prevedibilità, dalla gestione dei cambiamenti all'organizzazione di tempi, spazi e attività. L'obiettivo non è costruire un ambiente diverso per ogni persona, ma sviluppare la capacità di chiedersi cosa sia davvero necessario, cosa possa essere adattato e quali piccoli cambiamenti possano creare condizioni di lavoro più sostenibili e accessibili.

Ambiente e sovraccarico sensoriale: rumore, luci e spazi condivisi · Modalità e spazi di lavoro · Esigenze individuali e contesto: adattamenti possibili · Soluzioni sostenibili nella quotidianità aziendale

Modulo 6: Dalla formazione alla pratica

Casi, role play, simulazioni e confronto · Che cosa si può fare insieme: reti, scambi, prossimi passi

Prima di scrivere

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso. Se manca qualcosa, scrivicelo: rispondiamo noi.

Quanto dura il corso?

Circa tre ore nella configurazione interna, circa quattro in quella estesa, che aggiunge la tavola rotonda tra aziende. Sono un punto di partenza: durata e temi si concordano insieme in base a chi parteciperà e a che cosa vi serve davvero.

Si svolge nella nostra sede o online?

Entrambe le cose: sceglie l'azienda. In presenza il laboratorio sui casi reali funziona meglio, perché si lavora in piccoli gruppi. Le spese di trasferta sono a parte e vengono indicate nel preventivo.

Chi deve partecipare?

La parte principale è aperta a chiunque in azienda sia interessato al tema. Il blocco dedicato all'ingresso — annunci, colloqui, onboarding — è pensato per chi seleziona e inserisce: People Partner, recruiter, team leader e manager.

Quante persone possono partecipare?

Il prezzo è riferito all'aula, non alla singola persona. Il numero massimo si concorda nel preventivo: il laboratorio si svolge in piccoli gruppi, quindi oltre una certa soglia si organizzano più edizioni invece di riempire una sala.

Quanto costa?

Il prezzo si definisce nel preventivo, in base alla configurazione scelta, alla durata, alla sede e al numero di partecipanti. È riferito all'aula, non alla singola persona.

Chi tiene il corso?

I formatori sono selezionati da La Città Fatta Per Me: professionisti del neurosviluppo affiancati da persone neurodivergenti che portano la propria esperienza diretta. I nomi di chi condurrà il vostro percorso vengono indicati nel preventivo, insieme al programma concordato.

Serve avere già persone neurodivergenti in azienda?

No. E quasi sempre ci sono già: molte diagnosi non vengono dichiarate, proprio perché il contesto non dà motivo di farlo. Il corso non presuppone che qualcuno si sia esposto, e non chiede a nessuno di farlo.

Che cosa resta all'azienda dopo il corso?

Un toolkit operativo — pratiche neuroinclusive per riunioni, feedback e selezione — e gli impegni concreti che ciascun partecipante ha messo per iscritto durante l'ultimo blocco. Sono la traccia con cui si verifica, mesi dopo, che cosa è cambiato davvero.

Possiamo aprirlo anche a clienti o partner?

Sì, è la configurazione estesa. Le aziende invitate si scelgono insieme, e il percorso si chiude con una tavola rotonda facilitata: ogni organizzazione condivide una pratica già adottata e individua un impegno da portare a casa.

Rilasciate un attestato?

Sì, un attestato di partecipazione di FERRARO S.R.L. per ciascun partecipante.

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Costruiamolo insieme

Siamo a disposizione per un confronto: ascoltiamo le vostre esigenze e vi proponiamo un percorso costruito su di voi.

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Raccontateci il vostro contesto: vi rispondiamo con una proposta pensata per voi, completa di preventivo e senza impegno.

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