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La Città Fatta Per Me · Formazione su misura

Autismo e sport: formazione per società sportive

Progettare lo sport intorno alle persone

Formazione per società sportive, palestre e piscine: accogliere e allenare persone autistiche adattando spazi, tempi e attività.

Istruttori e tecnici sportivi
Da voi o online
come preferite
4
ore, durata minima
Attestato
per chi partecipa
Richiedila

Ogni percorso si costruisce insieme a voi: durata, temi ed esempi vengono decisi in base a chi parteciperà e a quello che vi serve davvero.

Un istruttore davanti a una persona autistica si trova spesso senza strumenti. Un'indicazione non viene seguita come previsto, il rumore della palestra diventa insostenibile, un gesto ripetuto viene interpretato come un disturbo. Eppure, molto spesso, il problema non è l'attività sportiva. È che il contesto non è stato progettato per accogliere modalità diverse di vivere lo sport.
Questo corso nasce per aiutare società sportive, palestre, piscine e scuole di danza a sentirsi più preparate. Offre strumenti concreti per comprendere l'autismo, organizzare gli spazi, rendere le attività più prevedibili, leggere i segnali di sovraccarico e costruire un ambiente in cui le persone autistiche possano partecipare con maggiore serenità. Il percorso invita anche a cambiare prospettiva: caratteristiche come la ricerca della routine, la ripetitività o l'attenzione al dettaglio, a seconda della persona e del contesto, possono diventare risorse per l'apprendimento motorio e per la continuità dell'allenamento.
Il percorso unisce competenze professionali ed esperienza vissuta. Accanto agli strumenti per comprendere il funzionamento autistico e intervenire nei contesti sportivi, la prospettiva di una persona autistica accompagna la formazione e permette di leggere situazioni, comportamenti e scelte organizzative anche dal punto di vista di chi quegli ambienti li vive.
La formazione alterna contenuti, analisi di situazioni concrete, confronto ed esercitazioni pratiche. I partecipanti possono portare casi ed esperienze vissute nella propria organizzazione, per ragionare insieme su possibili strategie e sperimentare, anche attraverso role play, come affrontare alcune delle situazioni che possono presentarsi durante l'attività sportiva.

Il percorso viene adattato alla disciplina sportiva, alla fascia d'età e alle caratteristiche del contesto in cui si svolge l'attività. Cambiano gli esempi, i casi affrontati e gli strumenti proposti: allenare una squadra di bambini, lavorare individualmente con un adolescente o accogliere un adulto in palestra pone esigenze diverse.
Il corso è rivolto a istruttori, tecnici sportivi, educatori e insegnanti di danza, ma anche a chi lavora in segreteria, in reception o negli altri spazi della struttura. Perché l'accoglienza non inizia quando parte l'allenamento: inizia dal primo contatto con la società sportiva.

Aree e fasce d'età

Autismo Prescolare (3-6) Scolare (6-12) Adolescenti (13-17) Adulti (18+)

Obiettivi

Far diventare la palestra, la piscina o la sala danza un posto dove una persona autistica può allenarsi davvero: adattando l'ambiente, rispettando i suoi tempi e costruendo le condizioni perché possa partecipare, apprendere e vivere l'attività sportiva secondo le proprie caratteristiche.

  • Comprendere prima di intervenire: imparare a leggere comportamenti, reazioni e modalità di partecipazione senza interpretarli automaticamente come problemi da correggere.
  • Progettare un contesto più accessibile: individuare ciò che, negli spazi, nell'organizzazione e nello svolgimento dell'attività, può facilitare oppure ostacolare la partecipazione.
  • Comunicare in modo più efficace: ripensare consegne, spiegazioni e modalità di relazione perché siano comprensibili e utilizzabili da persone con modi diversi di comunicare e apprendere.
  • Accompagnare senza forzare: sostenere la partecipazione all'attività e al gruppo rispettando tempi, modalità e caratteristiche individuali.
  • Portare gli strumenti nella pratica quotidiana: saper osservare ciò che accade durante l'attività sportiva e scegliere strategie adatte alla persona e al contesto, anche nel confronto con la famiglia e con le altre figure della struttura.
Il percorso

Programma

Le ore indicate sono la durata minima del percorso. I moduli qui sotto sono le aree su cui si può lavorare: quali e quanti entrano nel programma si decide insieme all'organizzazione, in base agli obiettivi della formazione.

Modulo 1: Comprendere l'autismo, la neurodiversità e la neurodivergenza

Prima degli strumenti e delle strategie serve una chiave di lettura comune. Il modulo introduce autismo, neurodiversità e neurodivergenza per comprendere come caratteristiche e bisogni possano essere molto diversi da persona a persona e come il contesto sportivo possa facilitare oppure ostacolare la partecipazione.

Autismo, neurodiversità e neurodivergenza · La variabilità all'interno dello spettro autistico · Stereotipi e false convinzioni · Il ruolo del contesto nell'esperienza sportiva

Modulo 2: Partire dalle caratteristiche della persona

Non esiste un unico modo di apprendere, allenarsi o partecipare. Il modulo aiuta a osservare le caratteristiche della persona per capire quali possono diventare punti di appoggio nell'attività sportiva e come utilizzarle nella costruzione dell'allenamento.

Routine e ripetitività nell'apprendimento motorio · Interessi e motivazione · Modalità individuali di apprendimento · Adattare l'attività senza perdere l'obiettivo sportivo

Modulo 3: La sensorialità atipica

Rumori, luci, odori, contatto fisico, movimento e affollamento possono essere percepiti con intensità molto diverse. Una palestra, una piscina, uno spogliatoio o un campo sportivo possono quindi presentare stimoli che facilitano oppure rendono più difficile la partecipazione. Il modulo aiuta a leggere l'ambiente dal punto di vista sensoriale e a capire dove è possibile intervenire per rendere l'attività più sostenibile.

Ipersensibilità e iposensibilità · Rumori, luci, odori e affollamento · Contatto fisico e prossimità · Spogliatoi e altri momenti oltre l'allenamento · Individuare e ridurre le fonti di sovraccarico · Strategie e strumenti di supporto · Spazi e possibilità di decompressione

Modulo 4: Dare prevedibilità alle attività

Sapere cosa succederà, in quale ordine e per quanto tempo può rendere l'attività più comprensibile e gestibile. Il modulo approfondisce come costruire riferimenti prevedibili durante l'allenamento, anticipare i cambiamenti e accompagnare anche ciò che non può essere previsto.

Strutturare l'inizio, lo svolgimento e la fine dell'attività · Anticipare esercizi, passaggi e cambiamenti · Costruire routine e riferimenti riconoscibili · Preparare alle variazioni e agli imprevisti · Supporti visivi e altri strumenti per la prevedibilità

Modulo 5: Stimming e interessi assorbenti

Stimming e interessi assorbenti possono avere un ruolo importante nell'esperienza della persona autistica. Il modulo aiuta a comprenderne funzioni e significati, evitando di interpretarli automaticamente come comportamenti da interrompere o interessi da limitare, e approfondisce come possano trovare spazio anche all'interno dell'attività sportiva.

Che cos'è lo stimming e quali funzioni può avere · Stimming, autoregolazione e ricerca sensoriale · Quando intervenire e quando non è necessario farlo · Interessi, motivazione e apprendimento

Modulo 6: Riconoscere il sovraccarico: meltdown e shutdown

Un sovraccarico non arriva necessariamente all'improvviso. Imparare a riconoscere i segnali e capire cosa sta accadendo permette di intervenire senza aumentare ulteriormente la pressione sulla persona. Il modulo affronta cosa fare durante un meltdown o uno shutdown e come accompagnare il ritorno all'attività rispettando tempi e bisogni individuali.

Riconoscere i segnali di sovraccarico · Differenza tra meltdown e shutdown · Cosa fare e cosa evitare · Gestire il gruppo e l'ambiente durante il momento di crisi · Tempi e modalità di recupero · Quando e come proporre il ritorno all'attività

Modulo 7: Partecipare al gruppo

Fare parte di un gruppo non significa necessariamente interagire, comunicare o partecipare nello stesso modo degli altri. Il modulo approfondisce come costruire attività di gruppo che permettano alla persona autistica di trovare il proprio spazio, senza trasformare la socializzazione in un obiettivo da raggiungere a ogni costo.

Partecipazione e interazione sociale non sono la stessa cosa · Rispettare tempi e modalità di relazione · Attività individuali e attività di gruppo · Preparare compagni e squadra · Mediare le dinamiche senza forzare l'interazione · Gestire esclusione, incomprensioni e prese in giro

Modulo 8: Comunicare, collaborare, costruire una rete

Accogliere una persona autistica non significa dover sapere fare tutto da soli. Il modulo lavora sulla comunicazione durante l'attività sportiva e sulla capacità di riconoscere quando è necessario coinvolgere altre figure, costruendo una collaborazione tra persona, famiglia, società sportiva, professionisti e risorse del territorio.

Costruire una rete di supporto · Individuare risorse e servizi sul territorio · Il ruolo dell'educatore e delle altre figure professionali · Riconoscere quando gli adattamenti dell'istruttore non sono sufficienti · Confrontarsi con chi già accompagna la persona

Modulo 9: La relazione con la famiglia

La famiglia può offrire informazioni preziose per comprendere la persona e costruire un'esperienza sportiva più sostenibile. Il modulo approfondisce come raccogliere le informazioni utili, mantenere un confronto nel tempo e affrontare insieme eventuali difficoltà, costruendo una collaborazione in cui ruoli e responsabilità rimangano chiari.

Cosa è utile conoscere prima di iniziare · Costruire fiducia e mantenere un confronto nel tempo · Gestire aspettative e obiettivi · Ruoli e responsabilità della famiglia e della società sportiva

Modulo 10: Corpo, movimento e apprendimento

Nello sport non tutto passa attraverso le parole. Osservare, mostrare, imitare e sperimentare un movimento possono essere modalità importanti per comprendere un'attività e apprendere un gesto motorio. Il modulo approfondisce il ruolo del corpo e del movimento nella comunicazione, nell'apprendimento e nella relazione.

Consapevolezza e percezione del proprio corpo · Dimostrazione e imitazione · Movimento e autoregolazione

Prima di scrivere

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso. Se manca qualcosa, scrivicelo: rispondiamo noi.

Quanto dura il corso?

Il formato base è di quattro ore in una sola giornata. Su richiesta si estende a otto o più ore su due incontri, per lavorare più a lungo sulle situazioni che la società porta. Il programma non è fisso: si sceglie insieme quali temi approfondire.

Si svolge online o nella nostra sede?

Entrambe le cose: sceglie la società sportiva. In presenza le spese di trasferta sono a parte e vengono indicate nel preventivo.

Chi deve partecipare?

Istruttori e tecnici, ma non solo: anche chi sta in segreteria, in reception e negli spogliatoi. L'accoglienza non inizia quando parte l'allenamento, inizia dal primo contatto con la società.

Quanti possono partecipare? Siamo una società piccola.

Il prezzo è riferito all'aula, non alla singola persona: il numero massimo incluso si concorda nel preventivo. Le realtà più piccole possono organizzare il corso insieme ad altre società del territorio.

Quanto costa?

Il prezzo si definisce nel preventivo, in base alla durata scelta, alla sede e al numero di partecipanti. È riferito all'aula, non alla singola persona.

Rilasciate un attestato?

Sì, un attestato di partecipazione per ciascun partecipante. Non è un corso accreditato ai fini dei crediti federali o dei titoli tecnici: è una formazione professionale sull'accoglienza delle persone autistiche.

Non abbiamo mai allenato una persona autistica: è troppo presto per noi?

No, è il momento migliore. Il corso parte dalle basi e serve proprio a farsi trovare pronti.

Chi tiene il corso?

I formatori sono selezionati da La Città Fatta Per Me: professionisti del settore e persone autistiche che portano l'esperienza diretta. I nomi di chi condurrà il vostro percorso vengono indicati nel preventivo, insieme al programma concordato.

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Costruiamolo insieme

Siamo a disposizione per un confronto: ascoltiamo le vostre esigenze e vi proponiamo un percorso costruito su di voi.

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Raccontateci il vostro contesto: vi rispondiamo con una proposta pensata per voi, completa di preventivo e senza impegno.

Come preferite farlo