Bonus autismo 2026: tutti gli aiuti per le famiglie di bambini e ragazzi autistici
Cosa spetta a una famiglia con un figlio autistico: indennità INPS, assegno unico, permessi, agevolazioni fiscali e bonus locali. Importi 2026.
Quando un figlio riceve una diagnosi di autismo, una delle prime domande è: «che aiuti ci spettano?». In questa pagina li trovi tutti in un solo posto, spiegati in modo semplice, con gli importi aggiornati al 2026 e i collegamenti alle fonti ufficiali. La aggiorniamo ogni anno e ogni volta che esce un nuovo bando.
Prima di tutto: la diagnosi da sola non basta
Quasi tutti gli aiuti non dipendono dalla diagnosi in sé, ma da due riconoscimenti che arrivano dopo una visita medica dell'INPS:
- l'invalidità civile, da cui dipendono le indennità;
- la Legge 104, da cui dipendono i permessi per i genitori. Per molti aiuti serve la 104 «in situazione di gravità» (articolo 3, comma 3).
Si comincia dal certificato medico, che il pediatra o il medico di famiglia invia online all'INPS. Poi la famiglia viene chiamata a visita da una commissione: per i minori, nella commissione deve esserci almeno un medico specializzato in pediatria, in neuropsichiatria infantile o nella condizione da valutare. Per la domanda ci si può far aiutare gratuitamente da un patronato.
«Autismo livello 1, 2 o 3: cosa mi spetta?»
È una delle domande più cercate. La risposta dipende da dove vivi.
- Nelle province dove è già partita la riforma della disabilità (tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Rimini e Venezia: l'elenco completo è nel messaggio INPS n. 637 del 2026) valgono regole specifiche per l'autismo, fissate da un decreto del Ministero della Salute del 2025. Per i bambini e i ragazzi con livello 2 o 3 si considera che abbiano bisogno di un'assistenza continua, che è la condizione per l'indennità di accompagnamento, e si riconosce il sostegno «intensivo», che corrisponde alla vecchia 104 grave. Per gli adulti c'è anche una tabella che collega i livelli alle percentuali di invalidità.
- Nel resto d'Italia, fino al 31 dicembre 2026, la commissione valuta caso per caso, senza una tabella dedicata all'autismo.
In tutti e due i casi l'ultima parola spetta alla commissione, che guarda la documentazione e come la persona se la cava nella vita di tutti i giorni. Per questo conviene portare relazioni aggiornate dei professionisti che seguono tuo figlio.
Gli aiuti dell'INPS per bambini e ragazzi
Indennità di frequenza
- Quanto: 340,71 euro al mese nel 2026.
- A chi: ai minori di 18 anni con invalidità civile riconosciuta per difficoltà persistenti a svolgere le attività tipiche della loro età, che frequentano la scuola (dal nido in su), un centro diurno o un centro di terapia o riabilitazione, anche solo in alcuni giorni.
- Limite di reddito: 5.852,21 euro all'anno. Conta il reddito personale del bambino o del ragazzo, non quello dei genitori.
- Per quanto tempo: per i mesi in cui c'è davvero la frequenza, per esempio i mesi di scuola o la durata delle terapie.
- Attenzione: non si può avere insieme all'indennità di accompagnamento. Se spettano tutte e due, si sceglie la più conveniente.
Indennità di accompagnamento
- Quanto: 551,53 euro al mese nel 2026.
- A chi: anche ai bambini e ai ragazzi, quando non riescono a svolgere le attività quotidiane senza un'assistenza continua.
- Limite di reddito: nessuno.
Assegno unico: la maggiorazione per i figli con disabilità
L'assegno unico per i figli va da 58,30 a 203,80 euro al mese per figlio, in base all'ISEE. Per ogni figlio con disabilità si aggiunge una maggiorazione, uguale con qualsiasi ISEE (importi 2026):
- non autosufficienza: 122,30 euro al mese;
- disabilità grave: 110,60 euro al mese;
- disabilità media: 99,10 euro al mese.
La maggiorazione vale fino ai 21 anni. Per i figli con disabilità l'assegno unico continua anche dopo, senza limiti di età, ma senza maggiorazione. Quale maggiorazione spetta dipende da cosa c'è scritto nel verbale di invalidità: se non la vedi nei pagamenti, chiedi una verifica all'INPS o a un patronato.
Permessi e congedi per i genitori che lavorano
Se tuo figlio ha la Legge 104 in situazione di gravità, i genitori lavoratori dipendenti possono avere:
- 3 giorni di permesso retribuito al mese, anche di seguito. Possono chiederli entrambi i genitori, a turno;
- fino ai 3 anni del bambino, in alternativa, 2 ore di permesso retribuito al giorno;
- il prolungamento del congedo parentale, fino a 3 anni in tutto, entro i 14 anni del figlio (dal 2026; prima il limite era 12 anni), pagato al 30% dello stipendio, se il bambino non è ricoverato a tempo pieno;
- il congedo straordinario retribuito, fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa.
Per approfondire leggi Legge 104 e autismo: tutti i diritti e le agevolazioni.
Le agevolazioni fiscali
- Spese mediche generiche e di assistenza specifica (per esempio assistenza infermieristica e riabilitativa, educatore professionale): si deducono per intero dal reddito, anche quando le paga un familiare.
- Spese mediche specialistiche: detrazione del 19% per la parte che supera 129,11 euro.
- Addetti all'assistenza personale di un figlio non autosufficiente: detrazione del 19% su massimo 2.100 euro all'anno, se il reddito non supera 40.000 euro e il pagamento è tracciabile.
- Figli dai 21 anni in su: detrazione per figli a carico (fino a 950 euro), che per i figli con Legge 104 vale anche oltre i 30 anni. Fino ai 21 anni, al suo posto, c'è l'assegno unico.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, le spese per il pedagogista e per i servizi di sostegno all'apprendimento non sono deducibili, perché non hanno carattere sanitario. Per l'auto ci sono regole a parte: le trovi in Agevolazioni auto e autismo.
Bonus e bandi locali aperti adesso
Oltre agli aiuti nazionali, Regioni, Comuni e distretti socio-sanitari aprono bandi dedicati. Quelli aperti adesso:
- Roma: fino a 500 euro al mese per sport e tempo libero di bambini e ragazzi fino a 21 anni. Domanda entro il 12 novembre 2026. Leggi la scheda
- Provincia di Viterbo (Distretto VT4): fino a 5.000 euro all'anno per le terapie dei bambini fino a 12 anni. Domanda entro il 13 novembre 2026. Leggi la scheda
Molte Regioni hanno anche contributi per chi assiste un familiare, il cosiddetto «bonus caregiver», con regole diverse da Regione a Regione: per saperne di più chiedi ai servizi sociali del tuo Comune. Conosci un bando che qui non c'è? Scrivici: lo verifichiamo e lo aggiungiamo.
Cosa cambia dal 2027
Dal 1° gennaio 2027 la riforma della disabilità vale in tutta Italia. In pratica:
- per chiedere il riconoscimento basterà il certificato medico inviato all'INPS, senza un'altra domanda da compilare;
- al posto di «handicap grave» si parlerà di «sostegno intensivo»;
- gli importi 2027 delle indennità e dell'assegno unico saranno pubblicati dall'INPS a inizio anno.
Aggiorneremo questa pagina appena saranno disponibili.
A chi chiedere aiuto
- Patronati: aiutano gratuitamente con le domande all'INPS. Per la dichiarazione dei redditi ci si può rivolgere a un CAF.
- Servizi sociali del Comune: per i bandi locali e i contributi regionali.
- Associazioni di famiglie: conoscono bene il territorio e spesso accompagnano nelle pratiche.
- Professionisti: su La Città Fatta Per Me puoi cercare professionisti vicino a te, anche per le relazioni da portare alla visita.
Le fonti
- INPS, circolare n. 153 del 2025, allegato 2 (indennità di frequenza)
- INPS, messaggio n. 628 del 2026 (indennità di accompagnamento)
- INPS, circolare n. 7 del 2026, allegato 1 (assegno unico)
- Legge 104/1992, articolo 33 e decreto legislativo 151/2001, articolo 33 (permessi e congedi)
- Agenzia delle Entrate, guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità
- Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2025 (decreto del Ministero della Salute n. 94 del 2025 sull'autismo) e INPS, messaggio n. 637 del 2026 (province della riforma)
- Decreto legislativo 62/2024, articolo 40 (riforma della disabilità dal 2027)
Informazioni verificate sui documenti ufficiali il 26 ottobre 2026. Gli importi sono quelli del 2026. Prima di presentare una domanda, controlla sempre le pagine ufficiali o chiedi a un patronato.
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