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Roma: fino a 500 euro al mese per la socializzazione di bambini e ragazzi autistici
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Roma: fino a 500 euro al mese per la socializzazione di bambini e ragazzi autistici

📅 26 ottobre 2026 alle 17:47 ⏱️ 5 min di lettura ✍️ La Città Fatta Per Me

Roma Capitale rimborsa alle famiglie fino a 500 euro al mese, per tutto il 2026, le spese per sport, tempo libero e attività di socializzazione di bambini e ragazzi autistici fino a 21 anni. La domanda si presenta al proprio Municipio entro il 12 novembre 2026.

A chi è rivolto

  • Famiglie residenti nel territorio di Roma Capitale.
  • Con figli fino a 21 anni con diagnosi di disturbo dello spettro autistico.
  • La domanda la presenta il genitore o il tutore.
  • Se in famiglia ci sono più figli autistici, serve una domanda per ciascuno.

Quanto vale

Fino a 500 euro al mese per ciascun ragazzo, per un massimo di 12 mesi, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

I fondi sono limitati: per tutta Roma ci sono circa 280.000 euro. Il rimborso arriva fino a esaurimento dei fondi, seguendo la graduatoria: non è detto che tutte le famiglie che fanno domanda lo ricevano, né che lo ricevano per intero.

È un rimborso: si recuperano solo spese pagate davvero nel 2026. Valgono quelle già pagate da gennaio a oggi e quelle che si pagheranno fino al 31 dicembre. Per questo si può fare domanda anche se l'attività non è ancora iniziata: conta che le spese siano pagate entro il 31 dicembre 2026.

Cosa viene rimborsato

Le attività che aiutano a stare con gli altri, a partecipare e a non restare isolati, in contesti sportivi, culturali, ricreativi, educativi e di tempo libero. Il Comune non dà un elenco chiuso. Nelle risposte alle domande delle famiglie (FAQ) ha confermato, per esempio:

  • un normale corso di nuoto o un'attività di calcio in una società sportiva;
  • attività motorie e di gioco in una fattoria, anche pagate con PagoPA;
  • la quota per un viaggio d'istruzione con la scuola;
  • il compenso di chi accompagna e affianca il ragazzo durante queste attività, come il «compagno adulto» per i più grandi.

Non ci sono vincoli su chi organizza l'attività o su chi la conduce.

Cosa non viene rimborsato

  • le terapie e le prestazioni sanitarie o riabilitative, per esempio la fisioterapia. Logopedia e psicomotricità valgono solo se l'attività ha lo scopo di socializzare e non è una terapia;
  • le spese già coperte da altri contributi pubblici;
  • per chi va a scuola, le attività che coincidono con l'assistenza educativa o specialistica a scuola prevista dalla Legge 104/1992.

Secondo le FAQ del Comune, il contributo si può avere insieme al SAISH.

Come si fa la domanda

  1. Si compila e si firma il modulo di domanda (Allegato 1), che si scarica dalla pagina ufficiale dell'avviso.
  2. Si allegano i documenti richiesti (vedi sotto).
  3. Si manda tutto entro il 12 novembre 2026 al proprio Municipio, in uno di questi due modi:
    • via PEC all'indirizzo di protocollo del proprio Municipio, che si trova sul sito del Municipio. Il numero di protocollo che arriva in risposta conferma che la domanda è stata ricevuta;
    • oppure di persona, agli uffici del Municipio che ricevono le domande.

Documenti da allegare

  • la documentazione sanitaria con la diagnosi di disturbo dello spettro autistico, se il Municipio non l'ha già. Nel dubbio, allegatela;
  • l'ISEE in corso di validità. Se non ce l'avete, chiedetelo subito: possono servire alcuni giorni;
  • la copia del documento d'identità di chi presenta la domanda.

Come vengono scelte le famiglie

Il Municipio dà un punteggio a ogni domanda. Contano:

  • la famiglia con un solo genitore (20 punti in più);
  • il numero di figli autistici (da 5 punti con un figlio a 15 con più di due);
  • l'ISEE: più è basso, più punti (20 punti fino a 12.000 euro, poi 15, 10 e 5).

A parità di punteggio conta l'ISEE più basso e, se serve, la data della domanda. Ogni Municipio pubblica la sua graduatoria sul proprio sito entro l'11 dicembre 2026: quella pubblicazione vale come comunicazione alle famiglie, quindi conviene controllarla.

Come si ottiene il rimborso

Se si è in graduatoria, entro il 31 gennaio 2027 si consegna al Municipio la dichiarazione delle spese sostenute (Allegato 2), con le spese dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Il Municipio controlla e poi paga.

  • Servono fatture o ricevute fiscali che si riferiscano chiaramente al ragazzo e che mostrino come si è pagato.
  • Sono accettati anche i pagamenti in contanti, se c'è una ricevuta fiscale.
  • Se un'attività si paga in un'unica soluzione (per esempio l'iscrizione per tutta la stagione), la fattura deve indicare quanto costa ogni mese, perché il rimborso è al massimo di 500 euro al mese.

Un consiglio pratico: conservate fin da ora tutte le ricevute delle attività del 2026.

A chi chiedere informazioni

Al Segretariato Sociale del proprio Municipio o ai Punti Unici di Accesso (PUA) del territorio. Le domande di chiarimento al Comune si mandano via PEC, all'indirizzo indicato nell'avviso, entro le ore 18 di venerdì 30 ottobre 2026. Sulla pagina ufficiale ci sono le risposte alle domande più frequenti (FAQ), aggiornate dal Comune.

Dove trovare l'avviso

Informazioni verificate il 26 ottobre 2026 sull'avviso ufficiale di Roma Capitale (Determinazione Dirigenziale QE/4672/2026 del 10/10/2026) e sulle FAQ pubblicate dal Comune fino al 23/10/2026. Prima di presentare la domanda, controlla sempre la pagina ufficiale: il Comune può pubblicare aggiornamenti.

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