Stimming nell'autismo: cos'è, perché succede e perché non va represso
Cos'è lo stimming, quali sono i suoi tipi, perché è essenziale per le persone autistiche e come accompagnarlo invece di reprimerlo nei bambini.
Cos'è lo stimming
- Autoregolazione sensoriale: bilanciare un input sensoriale eccessivo o insufficiente. Es. dondolare per ridurre l'overload di una stanza affollata, sfregare un tessuto per ridurre l'ansia.
- Gestione emotiva: processare emozioni intense, positive o negative. Es. battere le mani per esprimere gioia, ripetere parole per metabolizzare un fatto difficile.
- Espressione di sé: comunicare uno stato interno senza parole. Es. lo stimming felice di un bambino che vede il suo cibo preferito.
I tipi di stimming
- Motorie: dondolare, battere le mani (hand flapping), camminare avanti e indietro, ruotare oggetti, manipolare fidget, toccarsi i capelli
- Vocali: ripetere suoni, parole, frasi (ecolalia in alcuni casi), umming, fischiare, fare versi specifici
- Visive: guardare luci, ombre, oggetti in movimento, fissare pattern
- Tattili: toccare ripetutamente certe texture, strofinare, premere, mordere oggetti
- Olfattive e gustative: annusare oggetti, leccare, sentire ripetutamente lo stesso profumo
- Propriocettive: pressione profonda, abbracci stretti, "crashare" su un divano, saltare
Perché lo stimming è essenziale per le persone autistiche
- Stimming nascosto: movimenti più piccoli, meno visibili, ma più costosi dal punto di vista cognitivo (la persona deve fare due cose: regolarsi E controllare di non essere vista)
- Stimming trasferito su comportamenti più problematici: ad esempio mangiarsi le unghie fino a sanguinare, strapparsi i capelli, autolesionismo
- Crollo del meccanismo di autoregolazione: con conseguenti meltdown o shutdown più frequenti
Quando lo stimming va supportato, non represso
- aiuta la persona a regolarsi e non fa male a nessuno (compreso se stessa)
- la persona lo trova piacevole o necessario
- è una risposta a un ambiente sensoriale difficile (in quel caso prima si cambia l'ambiente, non lo stimming)
- è una forma di gioia o di espressione emotiva
- causano danno fisico alla persona (es. battere la testa, mordersi fino a ferirsi)
- provocano danno ad altre persone
- impediscono concretamente l'apprendimento o le relazioni desiderate dalla persona stessa (non da chi le sta intorno)
Stimming nei bambini autistici: come accompagnare invece di correggere
- Osserva prima di intervenire: per ogni stim, chiediti "cosa sta regolando in questo momento?" prima di pensare "come lo fermo?"
- Riduci la richiesta di sopprimere: in famiglia, a scuola, in pubblico. La fatica di controllare lo stimming sottrae risorse cognitive che potrebbero andare all'apprendimento o alle relazioni.
- Spiega lo stimming agli altri bambini in modo neutro e curioso: "Lucia muove le mani quando è contenta, è il suo modo di esprimere la gioia", senza patologizzare.
- Crea spazi sicuri: a casa, in classe, durante le terapie, ci dev'essere almeno un luogo dove lo stimming non è solo tollerato ma benvenuto.
- Offri opzioni, non divieti: se uno stim non è praticabile in un contesto (es. dondolare in piedi durante un'interrogazione), offri un'alternativa equivalente (premere un fidget in tasca) invece di chiedere "stai fermo".
- Diffida delle terapie che lo eliminano come obiettivo primario: alcune varianti più tradizionali di ABA hanno fatto questo per decenni, e oggi sono criticate proprio dalla comunità autistica adulta che ne è stata oggetto.
Conclusione
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