Supporto psicologico
Psicologia
Descrizione
Il supporto psicologico offre uno spazio professionale di ascolto e comprensione per affrontare momenti di difficoltà, cambiamento, sovraccarico emotivo o situazioni che stanno incidendo sul benessere personale e relazionale.
Il lavoro parte dalla storia e dalle caratteristiche della persona, senza applicare schemi prestabiliti. L’obiettivo è comprendere ciò che sta accadendo, riconoscere emozioni, bisogni e modalità ricorrenti di risposta e sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie risorse e delle proprie difficoltà.
Nel lavoro con persone autistiche presto particolare attenzione alla regolazione emotiva, alla comunicazione, alle relazioni, al sovraccarico sensoriale, all’esperienza corporea e alle difficoltà che possono emergere nei diversi contesti di vita. Gli strumenti vengono adattati all’età, alle caratteristiche individuali e al livello di supporto necessario.
Quando utile, il colloquio psicologico può essere integrato con pratiche di consapevolezza corporea, respirazione e lavoro sulla percezione, sempre nel rispetto dei tempi e delle possibilità della persona.
Il percorso non ha l’obiettivo di normalizzare il funzionamento individuale, ma di favorire una maggiore comprensione di sé, una migliore regolazione delle emozioni e modalità più sostenibili di affrontare le relazioni e la quotidianità.
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Chi ha creato questo contenuto
Federica Varone
Psicologa · Danzamovimentoterapeuta
rozzano, Lombardia
Sono psicologa e danzamovimentoterapeuta e da oltre quindici anni lavoro nell’ambito dell’autismo, della disabilità e della relazione tra corpo, emozioni e processi psicologici. Nel mio lavoro parto dalla persona, non dalla diagnosi. Considero il funzionamento individuale, la storia personale, l’ambiente, le relazioni, l’esperienza corporea e le modalità di regolazione emotiva. Integro il colloquio psicologico con un’attenzione specifica al corpo e alla comunicazione non verbale. La formazione in danzaterapia secondo il metodo Maria Fux e negli approcci psicocorporei mi ha portata a valorizzare movimento, percezione corporea e ritmo come possibili vie di accesso alla relazione e alla consapevolezza di sé. Lavoro con bambini, adolescenti e adulti autistici, adattando strumenti e modalità alla fase della vita, alle caratteristiche individuali e al livello di supporto necessario. Mi occupo in particolare di regolazione emotiva, difficoltà relazionali, percezione ed espressione di sé e situazioni in cui la comunicazione verbale non riesce a restituire pienamente l’esperienza della persona. Sostengo anche genitori e caregiver nell’affrontare la diagnosi, le fasi evolutive complesse e il carico emotivo della quotidianità. Offro uno spazio di ascolto e supporto per comprendere ciò che accade, riconoscere le risorse e costruire modalità relazionali più sostenibili per la persona e la famiglia. Ho approfondito il rapporto tra esperienze traumatiche, emozioni, corpo e processi di regolazione del sistema nervoso, integrando questi riferimenti nel lavoro psicologico con prudenza e nel rispetto della storia e dei tempi individuali. Credo nel lavoro di rete con famiglia, scuola e altri professionisti. L’obiettivo non è normalizzare la persona, ma comprenderne il funzionamento e accompagnarla verso una maggiore possibilità di espressione, relazione, consapevolezza e qualità della vita.