Il personaggio come specchio: cosa dice la scienza sul gioco di ruolo e l’identità
Un tavolo, un dado, un’altra versione di sé
Sedersi al tavolo e interpretare lə personaggiə non è solo intrattenimento: per molte persone queer e trans è stato il primo posto sicuro in cui provare, senza dichiararlo ad alta voce, un pezzo della propria identità di genere o del proprio orientamento sessuale. La ricerca scientifica sui giochi di ruolo da tavolo (TTRPG) comincia solo ora a documentare seriamente questo fenomeno.
Cos’è il “bleed”
Nel gergo degli studi sui giochi di ruolo si parla di bleed: il modo in cui emozioni, pensieri e contenuti identitari passano tra chi gioca e lə PG (personaggio giocante), dentro e fuori dalla sessione (Hugaas, 2024). Quando questo trasferimento riguarda aspetti profondi del sé — genere, orientamento, valori — si parla più precisamente di identity bleed: lə PG diventa uno spazio in cui esplorare parti di identità meno accessibili nella vita quotidiana.
Alla base c’è un meccanismo semplice ma potente: l’alibi (Bowman & Lieberoth, 2024). La distanza tra sé e lə PG — “non sono io, è lə PG” — rende possibile esplorare temi rischiosi senza doversi esporre direttamente.
Perché il genere, specificamente
Diversi studi qualitativi hanno raccolto racconti di persone che hanno usato lə personaggiə come primo spazio di esplorazione della propria identità di genere:
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Rogers (2020) ha intervistato giocatrici queer che hanno usato D&d per “provare” un’identità prima di affermarla fuori dal tavolo.
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Bowman & Baird (2022) sottolineano come la natura co-creativa dei TTRPG offra una cornice più aperta e sicura rispetto alla vita sociale quotidiana.
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Breen & Woodin (2024), in uno studio su giovani LGBTQ2S+, descrivono l3 personagg3 come “riflessi del sé” (p. 391).
- Nel LARP, Baird (2021) documenta esperienze simili di espressione e incarnazione dell’identità trans.
E l’orientamento sessuale?
Meno studiato del genere, ma non meno rilevante. Björnsson, Dechant e Poeller (2026), su 464 persone giocanti più 31 interviste approfondite, trovano che chi è queer usa attivamente l’orientamento sessuale dellə propriə personaggiə come terreno di esplorazione — a differenza delle persone eterosessuali, per cui l’aspetto conta molto meno. Una partecipante bisessuale ha raccontato di aver “rivissuto” nel gioco il proprio percorso di accettazione della propria bisessualità prima di viverlo nella vita reale.
Zabala, Zvelebilova e To (2025), con 12 interviste, descrivono il gioco di ruolo come uno specchio delle performance queer di genere e sessualità — non solo dell’una o dell’altra.
Una parola di cautela
Vale la pena essere onest3 sui limiti di questa ricerca: si tratta per lo più di studi qualitativi, su campioni piccoli o casi specifici. Sostengono l’idea che il gioco possa offrire uno spazio di esplorazione — non che “cambi” l’identità delle persone. Uno studio recente di controbilanciamento (Grenier, 2025) trova che la sola esposizione ai TTRPG non è associata a una riduzione della disforia di genere: il gioco non cura, ma può offrire momenti di congruenza ed espressione.
Cosa ci portiamo a casa
Fonti e riferimenti
Baird, J. (2021). Role-playing the self – trans self-expression, exploration, and embodiment in (live action) role-playing games. International Journal of Role-Playing, 11, 94–113.
Björnsson, G. H., Dechant, M. J., & Poeller, S. (2026). Queering character creation: Player perspectives on choosing characters’ gender and sexual orientation in role-playing games. In Proceedings of the 2026 CHI Conference on Human Factors in Computing Systems.
Bowman, S. L., & Baird, J. (2022). The transformative potential of immersive experiences within role-playing communities. Revista De Estudos Universitários – REU, 48.
Bowman, S. L., & Lieberoth, A. (2024). Psychology and role-playing games. In The Routledge Handbook of Role-Playing Game Studies (pp. 261–279). Routledge.
Breen, L. H., & Woodin, E. M. (2024). Open worlds: An examination of digital accounts of gender and sexual identity development through the use of tabletop role-playing games among LGBTQ2S+ youth and young adults. The Canadian Journal of Human Sexuality, 33(3), 384–401.
Grenier, N. (2025). Gender rolls: The association of tabletop roleplaying games and gender dysphoria in transgender and gender non-conforming adults [Doctoral dissertation, William Paterson University].
Hugaas, K. H. (2024). Bleed and identity: A conceptual model of bleed and how bleed-out from role-playing games can affect a player’s sense of self. International Journal of Role-Playing, 15, 9–35.
Rogers, N. L. (2020). “A world where they belonged”: Queer women’s use of a Dungeons & Dragons game to experiment with, express, and explore identity [MA thesis, San Diego State University].
Zabala, J., Zvelebilova, J., & To, A. (2025). “I felt like I was them. I just didn’t know it.”: Exploring queer identity through TTRPG play. In Conference Proceedings of DiGRA 2025: Games at the Crossroads. DiGRA.